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Vieni, ti porto in un luogo. Da Aimo e Nadia

A tavola senza allergie| Views: 196

«Ho studiato per te» ha esordito Fabio Pisani quando mi ha raggiunto al tavolo. Bevevo una Vintage collection del 2006 targata Ca’ del Bosco, che Nicola ci ha tenuto a far provare a me e a Raffaele, e le bollicine mi sono risalite fino al cervello rischiando di mandarmi in tilt. Senso di colpa? Emozione? Tanto il primo, un po’ meno – almeno a quel punto della serata – la seconda.

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Ma andiamo per gradi. Ricevere un invito a cena è cosa che mette ansia e soprattutto da chi non mi conosce bene e vive crisi ansiogene peggio delle mie.

Spiega bene l’allergia, passa poi alle intolleranze, snocciola un elenco di cibi sì e cibi no. Insomma, il rischio è che a meno che l’interlocutore non sia portatore sano di buona volontà gli passi la voglia di portarmi fuori e si trinceri dietro un laconico: vabbè, dai magari un’altra volta. Superati i convenevoli e mandata la lista agli chef, finalmente arriva il grande giorno e Fabio Pisani mi si materializza davanti agli occhi in tutto il suo bianco splendore. Ma ritorniamo dove ci eravamo lasciati. Io, Fabio, un tavolo da due tra di noi e la catalessi dei miei sensi al sentirgli scandire le parole: io-ho-studiato-per-te. Ecco, quel “per te” ancora mi travolge e sconvolge.

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Mi riprendo e alla sua rassicurazione rispondo con un sorriso e un sospiro liberatori. I vicini in sala, tutte coppie più o meno agèe e in crisi di dialogo, mi avranno scambiato per qualche personaggio famoso per l’insolito e insistente andirivieni dalla cucina al mio tavolo. Se avessero ascoltato i dialoghi avrebbero capito che si trattava semplicemente di una overdose di coccole che solo in pochi pochissimi luoghi baciati da Dio ho ritrovato.

E Fabio di studiare aveva davvero studiato.

Pochi ingredienti sapientemente combinati nel rispetto di sua santità l’allergia e sull’altare del gusto. Poi ci sono quell’estro e quella passione mai sopita nonostante anni di esperienza; c’è la voglia di misurarsi con se stessi, c’è sicuramente la capacità di dar forma alla felicità che appartiene a pochi eletti per i quali la stella rossa non è una cometa in salsa Majakovsky, ma una maledetta fissazione scandita nel codice genetico.

E allora bollicine, Larmandier-Bernier, sapientemente servite dal grande Alberto Piras, per dare il via a un viaggio fantastico in un luogo speciale, il Luogo di Aimo e Nadia.

carpaccio di vitello con tartare con taralli e olio extravergine d'oliva

carpaccio di vitello con tartare con taralli e olio extravergine d’oliva

crema al mascarpone e panna

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dentice con radicchio e marmellata di limone

dentice con radicchio e marmellata di limone

FullSizeRender_5FullSizeRender_7IMG_1581raviolo di pane di Matera con baccalà

raviolo di pane di Matera con baccalà

risotto con erbe aromatiche e orata

risotto con erbe aromatiche e orata

rombo con i finocchi, con i cedro candito, succo di agrumi e mosto cotto

rombo con i finocchi, con i cedro candito, succo di agrumi e mosto cotto

 

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