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Un’annichelita in vacanza a Torino

Annichelita ma figa| Views: 529

«Ora arriva il peggio» mi sussurra il mio vicino. Lo guardo allibita.

«Devi solo respirare pro-fon-da-men-te. Prima o poi finisce». E respira, mostrandomi come devo fare.  Lo riguardo incredula.

Mi dispensa un sorriso rassicurante.

Non mi rassicura affatto, anzi, vorrei solo ricordargli che viaggiare al suo fianco è stato il mio peggior incubo. Lui, portatore di Hogan, ha avuto il coraggio di acquistare un profumo in aereo, di quelli che sulle bancarelle dei marocchini non guardi neppure.

«Qui è zona franca, costa meno» mi ha detto mentre mi impuzzoliva.

Ecco, io credo che qualcuno dovrebbe vietare l’uso di profumi scadenti nei luoghi pubblici. Chi è allergico al nichel e ha la Mcs, la sensibilità chimica ai metalli, certi profumi non riesce proprio a reggerli. E vai a spiegare che è un’allergia la tua e non è solo la tua intolleranza ai cafoni.

Da Torino a Brindisi è stato un continuo approccio che io, mentre ero immersa nella lettura di “Io che amo solo te” che di lì a pochi giorni avrei dovuto presentare al fianco di Luca Bianchini, lo scrittore, dovevo tenere a bada con un «sì, sì – no, no, scusi non ho capito starei leggendo. Lo vede questo? È proprio un libro».

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(il volo è andato bene e questa è la prova che il lbro a Bianchini l’ho presentato davvero)

Insomma, il solito incubo tutto compreso sui voli Ryanair per Brindisi. Che poi, avete mica notato che su quella tratta ci sono solo persone brutte e vestite male?

A Torino ci sono andata con Alessandrina e con Ottavio. Direzione Il sesto senso, la trasmissione di Donato Carrisi. Eravamo nel pubblico, ma ovviamente  il pubblico raccomandato. Molto terrona come cosa.

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(Betta, Alessandrina, Io me medesima, Cristiana ne “I corpi del reato”)

Tanto terrona da diventare argomento di chiacchiera nella tavolata della prima cena con Donato e la crew della Rai. Un modo simpatico per agganciare Betta, Cristiana, Fulvia, Sara con cui,  dopo aver sancito la nostra terroneità, abbiamo stretto comparanze fondate su ricette, opinioni su vini e bollicine, astrologia –  «anche tu del segno dei Gemelli??? Caaaaaspitaaaa lo avrei detto…siamo uguaaaaliiiii», ma anche un elenco infinito di modi di dire tipici di noi gente del sud. E siamo diventate tutte fan de “Il terrone fuori sede” , una community molto cool su facebook.Immagine

Mentre loro affondavano i loro sensi in bolliti, flan, purea, bunet – sapientemente preparati in questa osteria Slow food il ristorante del San giors-  io mi sono accontenta di quattro ossicina da spolpare. E mentre loro si accasciavano satolli sulle loro sedie, io tenevo a bada il mio stomaco che si contorceva dalla fame combattendo quella strana sensazione di averci dentro un criceto che girava nel suo cerchio magico.

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(Ecco il bunet, giusto per farvi capire quanto ho sofferto!!!)

È andata meglio con la cena numero 2. Nuovo ristorante, nuova possibilità. La mia roulette russa questa volta ha girato bene.

Dopo quattro ore di shopping smodato con Alessandina, Betta e Ottavio, e dopo cinque ore di registrazione negli studi della Rai di Torino, vivendo nell’ansia che Donato ci usasse come cavie per i suoi esperimenti, finalmente è arrivata l’ora di cena.

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(Un sorriso prima della maratona dello shopping torinese)

Ristorante elegante, alle falde della Mole. Con poca fantasia, è proprio “Sotto la mole”. Austero e piccino. Tutti un po’ seriosi, ma un menù in cui si dice: a belli vedete che se siete allergici basta che ce lo dite che ve sistemiamo noi. Ovviamente tutto questo in italiano forbito e senza romanismi.

Godo! È il mio primo pensiero.

Fantasia di formaggi di capra, risotto in bianco ed ottima entrecote. Per chiudere, poesia di meringhe. Alla modica cifra di 46 euro.

Ed è qui, proprio sul conto, che accade l’imprevedibile. È in quel preciso momento che si consuma la truffa. Il farlocco. Il bidone condito da urla isteriche della proprietaria che si rifiutava di dare il resto a una nostra commensale che aveva regolarmente versato la sua moneta verde smeraldo. Un centone che è sparito nel nulla.

Come quando avviene un fatto di cronaca nera qualsiasi è solo dopo che ci scappa il morto che tutti ti raccontano i segreti più reconditi dell’assassino .

Pazienza, noi ci siamo divertiti; nel segno di Trip Advisor ci siamo ritrovati tutti concordi nel dover stroncare la signora e la sua mole, e ora aspettiamo di sintonizzarci, sabato 29 marzo su rai 3, per vedere le facce terrorizzate della sottoscritta e di Alessandrina che a ogni movimento di Donato avevano un altrettanto movimento sussultorio, un guizzo,  un trasalimento condito da una semiparesi al volto. Che fatica fare la comparsa. E se poi vieni dal sud la fatica è pure doppia.

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