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Una giornata …sereno variabile

Annichelita ma figa| Views: 461

(con il mitico Osvaldo Bevilacqua e gli altri giurati, alla mia dx Massimo Vaglio e a sin Antonio Muci)

Trovarsi al posto giusto nel momento giusto. A volte capita anche a me.

Ilaria lavorava e io cazzeggiavo col mio cellulare seduta sulle scale della sua enoteca sul corso principale di Porto Cesareo (http://it.wikipedia.org/wiki/Porto_Cesareo). Ed è proprio allora che mi scavalca incurante un signore alto, ben messo, con occhiali e pizzetto, con tanto di coppola bianca in testa.

Confabulano, si confrontano mentre io sempre più intenta a guardare, pubblicare, taggare sul mio iphone mentre i “cesarini” e i turisti mi scambiano per un accessorio della vetrina di Sapori D’Arneo (https://www.facebook.com/sapori.darneoenoteca). Non ci faccio più caso. L’estate Ilaria lavora e io aspetto che lei finisca proprio sulla soglia della porta…. Aaaaah se potessero parlare quegli scalini che da ormai quattro anni ascoltano le mie telefonate!!!!

Torniamo al posto giusto e al momento giusto.

Quel signore là era niente di meno che il regista di Sereno Variabile (http://www.serenovariabile.rai.it/dl/portali/site/page/Page-a03e05b9-a373-4610-bb50-6c055a4c0248.html) alla ricerca di food blogger ed esperti di gastronomia locale.

Mi destano dai miei pensieri. Fa caldo. Sono annoiata. Abbandono con fatica quegli scalini. Mi lazo lentamente e molleggiando gambe e braccia. Mi chiedono un nome che io regolarmente faccio suggerendo un’amica food blogger, una vera blogger, una che ne capisce di cibo, di vino e che è capace di scattare delle foto tanto belle che certe ciofeche sembrano veri manicaretti.

Ma quando il destino ha deciso che è arrivato il tuo turno ti puoi sbattere, agitare, dimenare quanto vuoi … è arrivato il tuo momento e nulla può fare. Basta una battuta brillante, uno sfottò, un sorriso e neppure i capelli in disordine e le occhiaie nere, ma nemmeno la mise da pancabestia, possono dissuadere il signor regista. Niente. È fatta. Per lui, il regista, ero io il suo personaggio. «Ma io non capisco niente di cibo» impreco. «E non posso neanche mangiare!!! Che razza di giurata sono se non posso mangiare?» domando cercando di dissuaderlo dalle sue barbare intenzioni.

«Ma come faccio a giudicare un pasticciotto (http://ricette.giallozafferano.it/Pasticciotti.html) se il solo profumo mi causa le convulsioni da fame?»

sereno variabile pasticciotto

(Da Dolci Tramonti per degustare il gelato al psticciotto della bella e brava Mariù. E io rosico)

Niente da fare. «Tu sei un bel personaggio» dice lui. Ed è fatta. «Tu dai messaggi positivi. Dal tuo blog viene fuori il tuo coraggio, viene fuori la tua forza. Sei un messaggio positivo».

Ecco, diciamo che nei miei 38 anni di esistenza su questa terra me le hanno dette proprio tutte, da stronza a figa proprio tutte, ma che io fossi un “messaggio positivo” proprio mai.

Ed è così che io che non sono una blogger ma nemmeno una santa mi son trovata a vivere una giornata con la crew di Sereno Variabile girando tra le bellezze di Porto Cesareo al fianco di due veri esperti Antonio Muci e Massimo Vaglio.

sereno variabile regista

(La crew di Sereno Variabile, guidata dal grande e salentinissimo Nunzio Pacella)

Se volete vedere i miei messaggi positivi, ma anche la mia spalluccia da fuori, vi aspetto il 2 agosto su Rai 2 con quel bel tipetto di Osvaldo Bevilacqua (http://it.wikipedia.org/wiki/Osvaldo_Bevilacqua).

 

 

PS: la cosa più bella della giornata trascorsa a Porto Cesareo? Salire su una taxi-boat e trovare il mio amore grande, Raoul!!!!!!

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