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Ryanair e la politica dell’ultimo desiderio

Annichelita ma figa| Views: 631

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Il fiato sospeso a causa della cintura di sicurezza troppo stretta. Il mio pensiero è a mio fratello perché in caso di morte violenta, la mia ovviamente, su questo trabiccolo della Ryanair, non l’ho nemmeno salutato. Sempre in caso di mia prematura scomparsa penso che tutti i miei beni materiali vorrei andassero a lui, il mio fratellino. Vestiti, collane, bracciali equamente suddivisi tra le mie cugine. I gioielli e l’argenteria a mia madre. I miei svariati tacchi 12 e texani li affiderei ad Alessia. Lei saprà cosa farne.

In questa fase prematura di stesura del mio testamento tra le nuvole, i miei pensieri macabri vengono distratti, tra una turbolenza e l’altra, dalla voce del comandante che, incurante del dramma che noi stiamo vivendo in cabina in questa sorta di tagadà ad alta quota, accende l’altoparlante per suggerirci di acquistare ottime barrette di cioccolato al costo di solo un euro per vivere alla grande il weekend a Parigi. Ed ecco che arriva lei. Una mastodontica hostess in tenuta giallo/blu che mi stampa in faccia la sua lurida barretta al cioccolato. La guardo. Mi guarda. Ammicca. Mugugno. Ecco, io assatanata di nichel la tua ottima barretta di cioccolato non posso proprio mangiarla. Fammi morire almeno senza desiderio alcuno. Mi rituffo nel mio testamento e mi sento anche discrimanata. In questo millennio su questo aereo irlandese non avrei potuto esprimere neanche l’ultimo desiderio.

Ps. Il testamento devo momentaneamente rimandarlo . Qui c’è il sole…parisssss j’arriiiiiive

2 Responses to " Ryanair e la politica dell’ultimo desiderio "

  1. Antonellik ha detto:

    ahahahah…mi hai fatto sorridere amica 😀 simpaticissimaaaaa!!!!

  2. Alessia ha detto:

    Onorata…ma grazie a Dio non è ancora il momento, ne riparliamo tra 50 anni PLEASE!!!
    Alessia G.

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