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Lungo la via di Tequila e Mezcal

Corriere del Mezzogiorno| Views: 235

 Aumentano i consumi degli spirits e in Puglia tutti pazzi per l’agave blu

Sono gli alchimisti del bancone. Hanno spesso barbe lunghe e tatuaggi. Sembrano hypster, ma non sono i nerd dei distillati. A loro interessa esclusivamente miscelare con equilibrio. Spesso sono intransigenti verso chi non sa bere e sono molto più estremisti degli enofighetti. Sono i nuovi bartender e sono i protagonisti della rivoluzione del bere notturno. Stanno archiviando Mojto e Cosmopolitan, il cocktail delle amiche di Sex and The City, e hanno riaperto la tratta verso il Messico lungo la via dell’agave. Merito, forse, anche del palato di un pubblico che è sempre più preparato ed esigente, che viaggia, che studia, che se va a Roma sceglie l’AgaveriaLa Puntaa Trastevere, il progetto tutto messicano dei ragazzi del Jerry Thomas,il regno italiano della mixology. Un trend in crescita quello del consumo di mezcal e tequila che segna un +5,2% e che sta mandando in soffitta il consumo della vodka (-4,3%) a favore di whisky (+1,7%) e gin (+3,7%) come riportato dai dati diffusi da IWSR, l’International wine and Spirit research. E in Puglia? Nel tacco d’Italia finalmente si beve bene. Anche qui è arrivata l’onda di quella che è una tendenza e non una moda fine a se stessa. Lo sanno bene Diego Melorioe Andrea Carlucci del Quanto Bastaa Lecce che nel 2015 sono stati miglior cocktail bar secondo Barawards. «Serviamo solo quello che ci piace. Abbiamo una importante selezione di tequila e mezcal, ma anche di whisky» commentano. In estate arrivano a realizzare fino a 6-700 cocktail a sera consumando fino a 250 chilogrammi di ghiaccio. Hanno cominciato in tre dietro il bancone, oggi sono in 7 e hanno inaugurato anche una sede estiva a Maglie. Dicono di non fare cultura, ma sicuramente hanno invertito la tendenza nell’offerta della mixology facendo diventare Lecce un riferimento tra i bartender italiani. Ed è per la lor passione e la loro bravura che sono parte di una rete di relazioni tra i protagonisti della miscelazione italiana. È prevista, infatti a maggio, una sessione di studio e approfondimento con Mirko Turconi diPiano 35di Torino, miglior bartender italiano secondo la Diageo Reserve World Class

Dal Salento a Bari per bere tequila allo Speakeasy di Vincenzo Mazzilli, ormai una colonna per gli appassionati dei cocktail in Puglia. E a Polignano riaprirà proprio questa sera Tomarito, il progetto della crew di Pescaria ispirato ai tiki bar importati dalle spiagge caraibiche dove alle proposte a base tequila on the rocks con estratti di frutta fresca e flash blend, e ai drink frullati al momento con pezzi di verdura e frutta fresca, dolcificati con sciroppo d’agave, si associano i tacos dello chef Lucio Mele.

 

L’agave

Tequila e Mezcal derivano entrambi dalla fermentazione dell’agave. Se la Tequila si può produrre esclusivamente dall’agave blu, il Mezcal deriva da una varietà di più di 30 piante e i bulbi delle piante vengono cotti sui carboni ardenti. Da qui deriva il tipico sentore di affumicatura.

 

 

 

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