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La moda? Ti spiega la vita. Parola di Anna dello Russo

La madre la chiama Annotta. Il mondo la venera come AdR. Lei è Anna dello Russo, l’Editor at Large e consulente creativo per Vogue Japan. Una delle donne italiane più conosciute nel mondo, una delle giornaliste più influenti dentro e fuori la rete, anzi tra le prime a saperla usare fino a brandizzarsi; un personaggio eclettico che vive più vite. “Ho una Anna personale, ma di questa non parliamo – specifica subito; c’è Anna dello Russo, che è un giornalista che fa un lavoro di corporate; poi c’è AdR che è la parte distanziata che fa progetti speciali, collaborazioni, una sorta di alter ego.  Più persone siamo, meglio è. È un modo per evitare di identificarsi e rimanere incastrati nei propri ruoli.”

È in vacanza in Puglia. Lei è di Bari. Appena può torna a Cisternino, dove ha ristrutturato il suo trullo, e in quello che definisce un punto di non ritorno rientra un po’ come un Ulisse moderno. La sua vita è un continuo andare ma “casa la puoi trovare in qualunque parte del mondo” ammette.

Si trova in Puglia dove pochi giorni fa ha presentato il suo libro AdR-book Beyond Fashion. Ha scelto Ostuni perché è neutrale, baricentrica, internazionale, piena di turisti. “La Puglia cresce nel turismo, ha iniziato a dare servizi internazionali, ci sono ristoranti aperti tutto il giorno, servizi tecnologici e da Savelletri a Cisternino si sente parlare qualunque lingua dal mondo; e c’è una Valle d’Itria in full booking. Il fenomeno Gallipoli non mi preoccupa”.

AdR-book Beyond Fashion, dunque. Poco meno di 500 pagine, 800 fotografie, un libricino che simula una messa cantata, un gioco virtuale e una bambola di carta real sizecon la sua immagine, e poi ancora le figurine con i suoi outfit; attenzione, però, non è una autocelebrazione, ma è la esaltazione della multimedialità dell’io.

Un libro che è una versione ludica e sensoriale della moda. “La moda è come la letteratura, la poesia, l’arte, – commenta – la moda è etica essa stessa; è una musa che ti ispira tutta la vita, che ti aiuta a capire le contraddizioni della vita; è lo ying e lo yang; è uno sguardo sul mondo, ti spiega ciò che succede tra 20 anni, con messaggi profondissimi. Ti spiega la vita. Sento il senso di responsabilità di tutto questo, ma scherzando dico la verità”. Nel frattempo si è disfatta di 300 outfit venduti a prezzi democratici in un’asta benefica e su Net a Porter. “Vedere i miei abiti sulle adolescenti che con la loro freschezza li reinterpretano è la cosa più bella”.

Non rinuncia mai alle contraddizioni ed è la regina dei lapsus. È nell’affollata piazza della Libertà di Ostuni che, erroneamente, saluta il pubblico richiamando Otranto, sotto lo sguardo divertito del sindaco di Ostuni e di Vittorio Carparelli, giovane e capace assessore al Turismo. Ma a lei tutto si perdona perché è Anna dello Russo ed è qui nella sua terra per ricambiare tutta la fortuna che ha ricevuto.

Il libro, poi, è una sorta di scatola magica in cui ognuno trova ciò che vuole vedere, al di là degli stereotipi, provando a vivere un’esperienza, lontano dalla noia.  Un viatico, carico di metafore, verso l’io. “Se aderisci a te stesso sei di una noia mortale. Devi avere una distanza di sicurezza da tutte le cose. E La moda è una terapia contro la noia. Hai presente quando ti guardi allo specchio e resti lì a chiederti se ce la farai? O quando ti prendi troppo sul serio? – incalza la Dello Russo – in quel momento stai invecchiando e ti scontri contro un limite. La moda, invece, mi ha insegnato che non ci sono limiti. C’è sempre qualcosa da fare. Anche questo evento a Ostuni, l’ho voluto fortemente e, nonostante le mie ferie, mi è costato tre settimane intense per organizzare una festa intelligente, nella quale ho voluto lanciare messaggi ai giovani senza mai salire in cattedra, ma spero di essere un buon esempio per le nuove generazioni. Adoro i giovani, credo nella loro formazione e nel mutuo scambio; stare con loro ti aiuta nel lavoro, stare vicino a loro aiuta a fare bene il proprio lavoro.”.

Non rinunciate mai ai sogni. Scegliere il metodo e l’organizzazione. “Io, ad esempio, ho pianificato già tutto fino a Natale” – racconta – e la Puglia deve fare proprio questo.

BOX

Helmut Newton l’ha definita “maniaca della moda”. Anna dello Russo, è nata a a Bari, e per

18 anni ha lavorato nel gruppo  Conde Nast Italia, iniziando come Fashion Editor per Vogue Italia, per poi diventare redattore de L’Uomo Vogue dal 2000 al 2006. Attualmente è l’Editor At Large e consulente creativo per Vogue Japan.

 

 

 

 

 

 

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