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Due Camini e Bros: ecco le nuove stelle di Puglia secondo la Guida Michelin

Corriere del Mezzogiorno, Storie di uomini e cucine| Views: 598

Due nuove Stelle Michelin in Puglia e una in Basilicata. Due Camini, il ristorante gourmet di Borgo Egnazia, con ai fuochi lo chef Domingo Schingaro, i Bros, a Lecce, con la storia di Floriano Pellegrino e Isabella Potì, e Vitantonio Lombardo, rientrato in terra patria ufficialmente da maggio scorso con la nuova apertura a Matera. Ecco le nuove stelle sulla traiettoria Puglia-Basilicata entrate nel firmamento della Rossa più desiderata al mondo, la Guida Michelin che ieri, a Parma, ha sancito l’ingresso di ben 30nuovi ristoranti nell’elenco che segna il viaggio dei gourmand alla ricerca di standard certificati in cucina e in sala.

Non contiene la gioia Domingo Schingaro. Alla guida di Due Camini a Borgo Egnazia, sin dal giorno del suo arrivo in cucina, ha dovuto sostenere standard altissimi che fossero adeguati alla proposta luxury del più importante albergo del mondo, che nel 2016 ha ricevuto il riconoscimento come “Best hotel of the year” dal colosso del turismo mondiale Virtuoso. «Quando sabato ho ricevuto la telefonata dal direttore della Michelin pensavo fosse uno scherzo» racconta lo chef Schingaro.

Una chiamata arrivata mentre era intento a grigliare del pesce in una sorta di richiamo ancestrale alle sue origini. Lui, nato in una famiglia di pescatori, si è poi formato in Piemonte imparando a lavorare e ad amare le carni. Oggi ai Due Camini propone una cucina coraggiosa, determinata, di sostanza e senza mezzi termini. Innamorato della sua terra ha riscoperto un rapporto nuovo e intenso con le materie prime pugliesi che lavora valorizzandole in un intreccio di piacere e sapore tutto a vantaggio del gusto e del divertimento a tavola. «Quando il direttore Lovrinovich mi ha invitato alla presentazione della Michelin, mi sono bloccato, gli ho chiesto se mi stesse prendendo in giro, mi ha sorriso e mi ha rassicurato dicendo che avrei avuto una comunicazione ufficiale anche via mail. Il mio primo pensiero è stato per mia moglie che, nonostante tutti i sacrifici e il disagio dei continui spostamenti, mi ha sempre sostenuto nell’inseguire la mia grande passione. È un bel momento per la Puglia, sono felicissimo per Borgo e per Aldo Melpignano, sono felicissimo per tutta la squadra, nessuno escluso anche chi lavora dietro le quinte. Oggi segniamo un nuovo inizio – conclude lo chef – ma si ricomincia a testa bassa lavorando ancora più sodo».

Stessa emozione vibrante per Floriano Pellegrino, titolare dei Bros a Lecce, dove è in atto una profonda rivoluzione culturale, con una cucina che è un viaggio alla riscoperta del sapore letto con l’esperienza e con la personalità di chi, nonostante si possa catalogare ancora come millenials, ha già calcato i pass di grandi cucine. Figlioccio, per un patto di amore e stima, del pluristellato spagnolo Martin Berasetegui, Floriano con Isa, sua compagna di vita e di pass, oggi è tra i trentenni più influenti secondo Forbes e propone a pochi passi da piazza sant’Oronzo un viaggio gastroculturale carico di emozioni. Grande vitalità sui canali mediatici, spesso sotto i riflettori del successo, «ma quando ho ricevuto la telefonata del direttore della Michelin – commenta Floriano – ho cercato un momento di solitudine al piano interrato del ristorante. Solo al termine del pranzo dello staff, dopo aver comunicato a Juan, il nostro sommelier la notizia, in pieno stile Tony Montana in Scarface, con la stessa grinta e con il volto segnato dalla felicità ho raggiunto il gruppo e li ho inondati di champagne. Isa non l’ho vista mai così emozionata». Un’esplosione di gioia per chi sin dall’inizio ha sempre lavorato seguendo un certo standard di ristorazione, per chi ha costruito un progetto senza sconti e senza regali, ma affrontando anche grandi sacrifici e credendo in un obiettivo. Oggi, grazie ai Bros, Lecce entra ufficialmente tra le mete baciate dalla Michelin.

Con Due Camini e i con i Bros arrivano a dieci gli stellati pugliesi, confermando la loro posizione Il Fornello da Ricci di Antonella Ricci e Vinod Sockar (Ceglie Messapica),  il Pashà di Maria Cicorella (Conversano); Angelo Sabatelli (Putignano); Bacco di Franco Ricatti (Barletta),   Già Sotto l’Arco  di Teresa Galeone (Carovigno); Umami di Felice Sgarra, che nei prossimi mesi dovrebbe essere protagonista di un cambio di cucina che lo porterà nell’incantata Grotta Palazzese; Cielo con Andrea Cannarile ad Ostuni Quintessenza a Trani dei fratelli Di Gennaro.

 

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