Written by

Trani, il porto all’ombra della cattedrale

Corriere del Mezzogiorno| Views: 57

Qualunque sia la rotta che si segue, qualunque la traiettoria segnata sul Portolano, che sia dal Gargano che sia dallo Jonio, arrivare a Trani significa scorgere il campanile della Cattedrale già a miglia di distanza e lasciarsi guidare da un punto fermo che segna il percorso e scala la distanza.

Trani è il suo porto. C’è un legame viscerale. È una delle poche città in cui si scende dalla barca e si mettono i piedi per terra direttamente nel centro storico a un passo dalla via dello shopping e a poche falcate dalla splendida cattedrale. Si attraversa piazza Quercia, la si taglia in diagonale, e in un attimo si arriva in via san Giorgio in pieno centro.

A Trani, però, non c’è un Marina privato; la Darsena è gestita dal Comune e la Lega Navale è ad appannaggio dei suoi soci. Difficile trovare le informazioni utili se non dopo aver smanettato su internet alla ricerca del sito giusto e con il più recente aggiornamento. E i problemi allora chi li risolve?

Dal 2009 ci sono Cinzia e Luigi Erriquez con la loro Sea Services International una supply agency pronta a soddisfare le esigenze e le bizze anche dei più pretenziosi degli armatori. «Abbiamo dovuto procurare frutti di bosco alle sei del mattino allo chef di una imbarcazione molto importante – racconta Cinzia tra una telefonata in francese e un messaggino in inglese-. Parlare le lingue è un modo per accorciare immediatamente le distanze con gli armatori e con il loro staff, per farli sentire subito a casa». Cinzia e Luigi, oltre a risolvere problemi e soddisfare desideri, sono il fronte armato sul territorio, una porta verso Trani, alla scoperta della gastronomia e delle cose belle da vedere. In un itinerario alla ricerca dell’identità della città con la sinagoga più antica d’Europa, non si può non passeggiare lungo il porto, perdersi tra i bar e i ristorantini, rimanendo affascinati dai pescatori che arrivano con i loro pescherecci e sbattono i polpi per terra. Il pranzo perfetto è da Michele Matera, da Corte in Fiore, dove anche nelle giornate più calde si può godere di una corte accogliente e di un pescato freschissimo e di una straordinaria carta vini con particolare attenzione alle bollicine di cui Michele è un vero esperto.

L’aperitivo a Trani? Perché non provare il Salto dell’Acciuga o ancora scegliere un buon cocktail a Il Vecchio e il Mare per poi proseguire con una cena gourmet firmata dallo chef Raffaele Casale su una delle più belle terrazze di Puglia, quella de Le Lampare al Fortino o magari un’esperienza indimenticabile da Quintessenza. Trani è uno dei centri urbani in cui c’è la maggior concentrazione di ristoranti e locali in cui si mangia e si mangia bene. E ne sanno qualcosa Samantha e Gigi Di Feo de L’Officina del Vino che quest’anno hanno raddoppiato l’offerta del gusto con La vineria senza cucina. E se la pigrizia vi trattiene in barca? Nessun problema la Sea service vi recapiterà la vostra cena preferita direttamente a bordo.

 

 

BOX:

Il fondale nello specchio d’acqua di Trani aumenta sempre più. Il comune si è infatti candidato ai fondi regionali per i dragaggi. Il sistema portuale a Trani ha una disponibilità di circa 600 posti barca di cui circa il 10% destinati ai transiti. E il suo essere Porto di frontiera consente di ospitare anche imbarcazioni extra UE garantendo tutti i servizi di dogana.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *