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La birra col baffo si fa green

Corriere del Mezzogiorno| Views: 221

Ogni mattina da poco più di tre anni Gennaro Marturano arriva nello stabilimento Heineken di Massafra e rende omaggio a Sant’Arnoldo, protettore dei birrai. Il piedino della statua del santo è ormai consumato per quante volte la mano di Gennaro l’ha sfiorato per poi baciare la sua bocca in segno di devozione. Si affida al Santo e poi indossa il suo camice e dà il via alle operazioni di cottura del malto che poi diventerà birra. Sono 12 le cotte che ogni giorno vengono completate a Massafra per un totale di 840mila litri al giorno che corrispondono a circa 1,5 milioni di bottiglie, realizzate con 11 tipi di mosto differenti e tre tipi di lieviti.

Ma culto a parte, lontano dai tempi del miracolo di Arnoldo che con la sua birra salvò gli operai dalla peste, oggi a Massafra c’è il fiore all’occhiello della birra col Baffo, lo stabilimento più eco-friendly del gruppo Birra Moretti, primo al mondo per produzione di energia fotovoltaica e per numero di pannelli solari installati, secondo la classifica mondiale “Top 50 Solar Beer Breweries” di SolarPlaza.

È l’equivalente di dieci campi da calcio la superficie occupata da pannelli solari e realizzata sui tetti dello stabilimento Heineken alle porte di Taranto, per un totale di 15mila pannelli con l’uso di un cablaggio di circa 175 chilometri, con un conseguente abbattimento delle emissioni di CO2 fino a 1700 tonnellate all’anno. Un dato particolarmente interessante in una terra in cui l’inquinamento è una piaga considerevole. Numeri incredibili che oggi consentono di produrre birra in maniera assolutamente green in una logica di efficientamento che va alla pari con le politiche di sicurezza sul lavoro in una visione ecosostenibile che è diventata per il gruppo Moretti un vero punto di forza. «Quest’anno abbiamo festeggiato un altro grande traguardo – ha spiegato il direttore dello stabilimento tarantino Alina Taru – ovvero zero infortuni si tra i dipendenti diretti sia tra i contractor e celebrato con la messa a dimora di un albero di carrube nel giardino all’interno dell’azienda. Un albero simbolo di cooperazione e crescita e in linea con la policy aziendale».

Oggi sono ben quattro le birre prodotte con l’ingrediente sole e sono interamente realizzate grazie all’energia fotovoltaica equivalente; dopo Birra Moretti Baffo d’Oro, dal 2015 la prima birra in Italia a essere prodotta col sole, Birra Moretti La Rossa e Birra Moretti Doppio Malto, quest’anno da Certiquality, l’Istituto di Certificazione della Qualità, è arrivata la certificazione anche per Birra Moretti La Bianca.

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